Una settimana d’agosto in paradiso: la mia vacanza in famiglia a Selva di Val Gardena


Europa, Racconti di viaggio / domenica, agosto 19th, 2018

Dopo gli anni di Grenoble in cui ho vissuto ai piedi delle montagne e circondata da amici montanari sfegatati, ho iniziato a sentirmi tipa da montagna molto più che in passato, quando mi annoveravo fra coloro che fra mare e montagna d’estate scelgono senza riserve il mare. Di certo continuo a pensare che un’estate senza mare non sia vera estate, ma credo che d’ora in poi non saprò più rinunciare ad una settimanella in qualche località montana. Forse sarà anche colpa degli anni che avanzano, o magari del caldo afoso delle ultime estati, che spingono me (e numerosi altri, a giudicare dall’affollamento a Selva) a bramare il fresco.

Selva di Val Gardena, un gioiellino fra le Dolomiti

Da qualche anno i miei genitori hanno adottato la soluzione strategica di affittare un grande appartamento con due letti in più per poter ospitare anche me, mia sorella e relativi consorti. Per alcuni anni hanno scelto Madonna di Campiglio, mentre dallo scorso inverno hanno optato per la più germanica località di Selva di Val Gardena. A mio modesto parere, mai scelta fu più azzeccata.

Selva di Val Gardena, per chi non la conoscesse, è una località che si trova nel cuore delle Dolomiti, a 1563 m, a piedi del massiccio Sella tra le montagne del Sassolungo e del Gruppo del Puez. Attraversando ilPasso Gardena e il Passo Sella si raggiungono le limitrofe Val Badia e Val di Fassa, anch’esse valli ladine. Salendo in auto per raggiungere Selva si incontrano le località di Ortisei, capoluogo della Val Gardena, e di Santa Cristina. Selva ci era già piaciuta lo scorso inverno in quanto ottima località sciistica e quest’anno abbiamo deciso di testarla come base di partenza per trekking ed escursioni.


Escursioni in Vallunga e alla Città dei Sassi

Già dal primo giorno abbiamo scoperto la vastità dei paesaggi, avventurandoci nella splendida Vallunga. Quest’ampia valle è formata da lunghi tratti pianeggianti e offre piste da sci di fondo in inverno, mentre in estate è ottima per tranquille passeggiate in famiglia, cometestimonia l’abbondanza di carrozzine e passeggini. Dopo aver superato la Baita Ciampac raggiungiamo l’adorabile Cappella di San Silvestro. Proseguiamo lungo il sentiero e in un’oretta circa di camminata raggiungiamo uno spiazzo dove riposano indisturbate una mandria di mucche. Colti in fallo da un temporale, come primo giorno ci riteniamo soddisfatti e decidiamo di rientrare verso Selva.

Un’altra bella passeggiata è stata quella che partendo dal parcheggio Plan de Gralba – raggiunto comodamente con il bus gratuito, che collega praticamente ogni località – conduce fino alla Città dei Sassi ai piedi del Sassolungo. La passeggiata attraversa prati verdi che in inverno sono piste da sci e tratti di bosco. Qui vediamo alcune simpatiche sculture su tronchi degli alberi.

Trekking in solitaria e arrampicata

Durante questa vacanza ho testato spesso il trekking in solitaria, che così come i viaggi in solitaria offre una sensazione di piacevole libertà e in un contesto di montagna è molto utile per liberare la mente e rilassarsi lasciandosi trasportare completamente dai rumori e silenzi della natura.

Questa vacanza rimarrà memorabile anche per essermi cimentata in un’attività del tutto estrema per una fifona come me! Ovvero l’arrampicata e la via ferrata. L’Ufficio Turistico di Selva offre infatti una grande varietà di attività possibili, fra cui anche un’introduzione all’arrampicata.

Escursione all’Alpe di Siusi

Il venerdì è giorno di mercato a Ortisei e non ci facciamo sfuggire questa occasione per acquistare qualche prelibatezza culinaria e qualche tovaglietta con decori tirolesi e calzini con marmotte e stelle alpine. Da Ortisei decido poi di salire con la cabinovia fino all’Alpe di Siusi, il più vasto altopiano d’Europa.

Gli immensi prati verdi destinati al pascolo, la vista del Sassolungo e del Sassopiatto all’orizzonte, sono tutti ingredienti magici per lasciare in me un ricordo indelebile di questi luoghi.

 

Il mitico Rifugio Firenze

L’ultimo giorno intraprendiamo la passeggiata che ci conduce inizialmente fino alla Baita Juac e poi prosegue fino al Rifugio Firenze (Regensburger Hutte), meta agognata dall’inizio di questa vacanza e intravista come irraggiungibile. Si tratta del più vecchio rifugio della Val Gardena, costruito nel 1888 e al di sotto del Gruppo delle Odle sull’Alpe Cisles. La passeggiata si rivela molto piacevole e non così impegnativa come temevamo in partenza. Con il nostro pranzo al sacco ci appostiamo su una collinetta poco lontana dal rifugio e intravediamo con grande stupore un ospite ormai rarissimo e dunque insospettabile di queste cime: le stelle alpine.

 

11 Replies to “Una settimana d’agosto in paradiso: la mia vacanza in famiglia a Selva di Val Gardena”

  1. Non so se è colpa dell’età come ipotizzi tu, ma anche io da qualche anno amo inserire nelle mie ferie un po’ di montagna. Credo sia piuttosto una questione di consapevolezza e capacità di vedere il meraviglioso che ci offre la natura d’estate: le montagne come il mare sono splendide. Perché privarcene? 😉

  2. Complimenti per aver provato anche l’arrampicata e la via ferrata! Io mi sto appassionando alla montagna, per ora faccio trekking ma l’anno prossimo potrei provarle anch’io!

  3. Bellissimo posto, quando ci vado mi rilasso appena respiro l’aria, si sta da dio. Lo consiglio anche io di passarci le vacanze per ricaricarsi.

  4. Come dici anche tu, l’estate senza neanche un tuffo in mare, per me e` un po’ meno estate ma una giornata in posti come questo non puo` che migliorare le vacanze 🙂

  5. Devo dire che piacerebbe moltissimo anche a me praticare il trekking in solitaria, ma nonostante faccia molto la spavalda devo dire che la cosa mi intimorisce un po’ ^^’ tu come ti sei trovata le prime volte? Sarei davvero curiosa di sapere la tua esperienza!

    1. Ciao Margherita!Anche per me è stata la prima esperienza e ho iniziato con brevi passeggiate, non volevo rischiare di perdermi nel bosco 😀 secondo me l’importante è informarsi bene sui percorsi prima di partire e non avventurarsi in passeggiate troppo impegnative all’inizio! Comunque è stata una bellissima esperienza, ti consiglio di provare!

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